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Il diavolo è nei dettagli: sfruttare i modelli linguistici di grandi dimensioni per una valutazione fine-grana della traduzione automatica

The Devil is in the Errors: Leveraging Large Language Models for Fine-grained Machine Translation Evaluation

August 14, 2023
Autori: Patrick Fernandes, Daniel Deutsch, Mara Finkelstein, Parker Riley, André F. T. Martins, Graham Neubig, Ankush Garg, Jonathan H. Clark, Markus Freitag, Orhan Firat
cs.AI

Abstract

La valutazione automatica della traduzione automatica (MT) è uno strumento cruciale che guida lo sviluppo iterativo rapido dei sistemi di MT. Sebbene siano stati compiuti notevoli progressi nella stima di un singolo punteggio scalare di qualità, le metriche attuali mancano dell'informatività di schemi più dettagliati che annotano errori individuali, come le Metriche di Qualità Multidimensionali (MQM). In questo articolo, contribuiamo a colmare questa lacuna proponendo AutoMQM, una tecnica di prompting che sfrutta le capacità di ragionamento e apprendimento in contesto dei modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) e chiede loro di identificare e categorizzare gli errori nelle traduzioni. Iniziamo valutando i recenti LLM, come PaLM e PaLM-2, attraverso un semplice prompting per la previsione dei punteggi, e studiamo l'impatto dei dati etichettati attraverso l'apprendimento in contesto e il fine-tuning. Successivamente, valutiamo AutoMQM con i modelli PaLM-2 e scopriamo che migliora le prestazioni rispetto al semplice prompting per i punteggi (con guadagni particolarmente significativi per i modelli più grandi) fornendo al contempo interpretabilità attraverso segmenti di errore che si allineano con le annotazioni umane.
English
Automatic evaluation of machine translation (MT) is a critical tool driving the rapid iterative development of MT systems. While considerable progress has been made on estimating a single scalar quality score, current metrics lack the informativeness of more detailed schemes that annotate individual errors, such as Multidimensional Quality Metrics (MQM). In this paper, we help fill this gap by proposing AutoMQM, a prompting technique which leverages the reasoning and in-context learning capabilities of large language models (LLMs) and asks them to identify and categorize errors in translations. We start by evaluating recent LLMs, such as PaLM and PaLM-2, through simple score prediction prompting, and we study the impact of labeled data through in-context learning and finetuning. We then evaluate AutoMQM with PaLM-2 models, and we find that it improves performance compared to just prompting for scores (with particularly large gains for larger models) while providing interpretability through error spans that align with human annotations.
PDF60December 15, 2024