La compressione rappresenta l'intelligenza in modo lineare
Compression Represents Intelligence Linearly
April 15, 2024
Autori: Yuzhen Huang, Jinghan Zhang, Zifei Shan, Junxian He
cs.AI
Abstract
Esiste la convinzione che imparare a comprimere bene porti all'intelligenza.
Recentemente, è stato dimostrato che il modeling linguistico è equivalente alla compressione,
il che offre una motivazione convincente per il successo dei grandi modelli linguistici
(LLM): lo sviluppo di modelli linguistici più avanzati consiste essenzialmente
nel migliorare la compressione, che a sua volta facilita l'intelligenza. Nonostante queste
discussioni interessanti, ci sono poche prove empiriche sull'interazione tra
compressione e intelligenza. In questo lavoro, esaminiamo la loro relazione nel
contesto degli LLM, trattando gli LLM come compressori di dati. Dato il concetto astratto
di "intelligenza", adottiamo i punteggi medi dei benchmark downstream come surrogato,
concentrandoci specificamente sull'intelligenza legata a conoscenza e senso comune,
codifica e ragionamento matematico. Attraverso 12 benchmark, il nostro studio riunisce
30 LLM pubblici che provengono da diverse organizzazioni. In modo notevole, scopriamo
che l'intelligenza degli LLM — riflessa dai punteggi medi dei benchmark — è quasi
linearmente correlata alla loro capacità di comprimere corpora testuali esterni. Questi
risultati forniscono prove concrete a sostegno della convinzione che una compressione
superiore indichi una maggiore intelligenza. Inoltre, i nostri risultati suggeriscono che
l'efficienza di compressione, come metrica non supervisionata derivata da corpora testuali
grezzi, funge da misura di valutazione affidabile che è linearmente associata alle capacità
del modello. Rendiamo open-source i nostri dataset di compressione, così come le nostre
pipeline di raccolta dati, per facilitare i futuri ricercatori nel valutare correttamente la
compressione.
English
There is a belief that learning to compress well will lead to intelligence.
Recently, language modeling has been shown to be equivalent to compression,
which offers a compelling rationale for the success of large language models
(LLMs): the development of more advanced language models is essentially
enhancing compression which facilitates intelligence. Despite such appealing
discussions, little empirical evidence is present for the interplay between
compression and intelligence. In this work, we examine their relationship in
the context of LLMs, treating LLMs as data compressors. Given the abstract
concept of "intelligence", we adopt the average downstream benchmark scores as
a surrogate, specifically targeting intelligence related to knowledge and
commonsense, coding, and mathematical reasoning. Across 12 benchmarks, our
study brings together 30 public LLMs that originate from diverse organizations.
Remarkably, we find that LLMs' intelligence -- reflected by average benchmark
scores -- almost linearly correlates with their ability to compress external
text corpora. These results provide concrete evidence supporting the belief
that superior compression indicates greater intelligence. Furthermore, our
findings suggest that compression efficiency, as an unsupervised metric derived
from raw text corpora, serves as a reliable evaluation measure that is linearly
associated with the model capabilities. We open-source our compression datasets
as well as our data collection pipelines to facilitate future researchers to
assess compression properly.